Il Disinformatico

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Colui che mette luce laddove internet e l'informatica tutta ci sembrano assolutamente troppo complicati, semplicemente elargendo consigli, avvisi e trucchi per vivere indenni i rischi del web. Bufale della rete, truffe e virus... non ci sono segreti per il Disinformatico! Lo storico appuntamento con Paolo Attivissimo, il nostro Disinformatico di fiducia dal 2006, continua a trovare spazio in questo podcast. Ogni argomento affrontato è sviscerato anche in un articolo dedicato, che potete leggere sul blog di Attivissimo.

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Resumen del episodio

Muse è la nuova creatura virtuale presentata pochi giorni fa da Mark Zuckerberg: un assistente basato su IA che può agire online per conto dell’utente, rispondendo a mail e messaggi e anche facendo acquisti. L’app è al primo posto nell’App Store statunitense. Ma gli esperti di privacy e sicurezza dicono che si tratta di un nuova tecnologia di Meta pensata più per raccogliere dati personali, anche sensibili, che per aiutare veramente gli utenti. Le sue istruzioni interne sono state scoperte da un’inchiesta giornalistica, e i risultati sono illuminanti non solo sul funzionamento dell’app ma sul modo di operare di Meta stessa.

Episodios

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Muse, l’app di Meta che ti scheda anche se non la usi

Muse è la nuova creatura virtuale presentata pochi giorni fa da Mark Zuckerberg: un assistente basato su IA che può agire online per conto dell’utente, rispondendo a mail e messaggi e anche facendo acquisti. L’app è al primo posto nell’App Store statunitense. Ma gli esperti di privacy e sicurezza dicono che si tratta di un nuova tecnologia di Meta pensata più per raccogliere dati personali, anche sensibili, che per aiutare veramente gli utenti. Le sue istruzioni interne sono state scoperte da un’inchiesta giornalistica, e i risultati sono illuminanti non solo sul funzionamento dell’app ma sul modo di operare di Meta stessa.

12 oct. 2026
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Zitto, l’orologio ti ascolta

Sono sempre più numerosi gli oggetti digitali che ascoltano e riprendono continuamente tutto quello che avviene intorno a loro e hanno forme che non li identificano chiaramente come dispositivi di registrazione. Dopo gli occhiali con telecamera e microfono di Meta arrivano gli orologi di Apple che ascoltano e trascrivono. È in corso quella che gli esperti chiamano con inquietudine “normalizzazione dell’ascolto costante”. Intanto dalla documentazione di Meta emerge che non è vero che la spia luminosa sui suoi occhiali lampeggia sempre quando la telecamera è attiva.

14 sep. 2026
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Tastiere e cuffie come grimaldelli: i rischi inattesi delle periferiche wireless

Un recente rapporto dell’Istituto nazionale di test per la cibersicurezza segnala che molte tastiere, cuffie, webcam senza fili e altri dispositivi wireless, anche di marche prestigiose, hanno vulnerabilità importanti che possono permettere a un intruso di ascoltare conversazioni confidenziali e prendere il controllo di computer aziendali. Una volta tanto, l’IA non c‘entra nulla: questo è un problema di sicurezza tradizionale ma poco conosciuto e considerato. Le soluzioni ci sono, e sono più semplici di quello che molti immaginano.

11 mayo 2026
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Dietro le IA c’è manodopera africana sfruttata

Due inchieste giornalistiche documentano il fenomeno delle intelligenze artificiali addestrate sfruttando manodopera nei Paesi africani: uomini e donne che passano ore ogni giorno a etichettare minuziosamente immagini e video orrendi di ogni genere, senza alcun sostegno psicologico, con paghe miserrime e senza la minima tutela sindacale. Il lato oscuro delle luccicanti promesse delle aziende miliardarie della Silicon Valley: IA sta per “Intelligenza Africana”.

13 abr. 2026
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Occhiali “smart” di Meta: operatori vedono immagini intime degli utenti

Gli AI Glasses di Meta hanno numerose funzioni estremamente utili e positive, ma si prestano ad abusi che colpiscono principalmente le donne, filmate in pubblico e poi postate sui social senza consenso per fare soldi umiliandole. Chi li compra spesso non sa che le cose viste e sentite da questi occhiali vengono inviate ad aziende terze per l’analisi da parte di operatori umani, che sono costretti a vedere situazioni molto intime riprese inavvertitamente. Trucchi e consigli per difendersi da questo nuovo gadget che sta prendendo piede, con oltre nove milioni di esemplari venduti.

09 mar. 2026