Resumen del episodio
Muse è la nuova creatura virtuale presentata pochi giorni fa da Mark Zuckerberg: un assistente basato su IA che può agire online per conto dell’utente, rispondendo a mail e messaggi e anche facendo acquisti. L’app è al primo posto nell’App Store statunitense. Ma gli esperti di privacy e sicurezza dicono che si tratta di un nuova tecnologia di Meta pensata più per raccogliere dati personali, anche sensibili, che per aiutare veramente gli utenti. Le sue istruzioni interne sono state scoperte da un’inchiesta giornalistica, e i risultati sono illuminanti non solo sul funzionamento dell’app ma sul modo di operare di Meta stessa.
Muse è la nuova creatura virtuale presentata pochi giorni fa da Mark Zuckerberg: un assistente basato su IA che può agire online per conto dell’utente, rispondendo a mail e messaggi e anche facendo acquisti. L’app è al primo posto nell’App Store statunitense. Ma gli esperti di privacy e sicurezza dicono che si tratta di un nuova tecnologia di Meta pensata più per raccogliere dati personali, anche sensibili, che per aiutare veramente gli utenti. Le sue istruzioni interne sono state scoperte da un’inchiesta giornalistica, e i risultati sono illuminanti non solo sul funzionamento dell’app ma sul modo di operare di Meta stessa.
Episodios
Muse, l’app di Meta che ti scheda anche se non la usi
EscuchadoMuse è la nuova creatura virtuale presentata pochi giorni fa da Mark Zuckerberg: un assistente basato su IA che può agire online per conto dell’utente, rispondendo a mail e messaggi e anche facendo acquisti. L’app è al primo posto nell’App Store statunitense. Ma gli esperti di privacy e sicurezza dicono che si tratta di un nuova tecnologia di Meta pensata più per raccogliere dati personali, anche sensibili, che per aiutare veramente gli utenti. Le sue istruzioni interne sono state scoperte da un’inchiesta giornalistica, e i risultati sono illuminanti non solo sul funzionamento dell’app ma sul modo di operare di Meta stessa.
Zitto, l’orologio ti ascolta
EscuchadoSono sempre più numerosi gli oggetti digitali che ascoltano e riprendono continuamente tutto quello che avviene intorno a loro e hanno forme che non li identificano chiaramente come dispositivi di registrazione. Dopo gli occhiali con telecamera e microfono di Meta arrivano gli orologi di Apple che ascoltano e trascrivono. È in corso quella che gli esperti chiamano con inquietudine “normalizzazione dell’ascolto costante”. Intanto dalla documentazione di Meta emerge che non è vero che la spia luminosa sui suoi occhiali lampeggia sempre quando la telecamera è attiva.
Tastiere e cuffie come grimaldelli: i rischi inattesi delle periferiche wireless
EscuchadoUn recente rapporto dell’Istituto nazionale di test per la cibersicurezza segnala che molte tastiere, cuffie, webcam senza fili e altri dispositivi wireless, anche di marche prestigiose, hanno vulnerabilità importanti che possono permettere a un intruso di ascoltare conversazioni confidenziali e prendere il controllo di computer aziendali. Una volta tanto, l’IA non c‘entra nulla: questo è un problema di sicurezza tradizionale ma poco conosciuto e considerato. Le soluzioni ci sono, e sono più semplici di quello che molti immaginano.
Dietro le IA c’è manodopera africana sfruttata
EscuchadoDue inchieste giornalistiche documentano il fenomeno delle intelligenze artificiali addestrate sfruttando manodopera nei Paesi africani: uomini e donne che passano ore ogni giorno a etichettare minuziosamente immagini e video orrendi di ogni genere, senza alcun sostegno psicologico, con paghe miserrime e senza la minima tutela sindacale. Il lato oscuro delle luccicanti promesse delle aziende miliardarie della Silicon Valley: IA sta per “Intelligenza Africana”.
Occhiali “smart” di Meta: operatori vedono immagini intime degli utenti
EscuchadoGli AI Glasses di Meta hanno numerose funzioni estremamente utili e positive, ma si prestano ad abusi che colpiscono principalmente le donne, filmate in pubblico e poi postate sui social senza consenso per fare soldi umiliandole. Chi li compra spesso non sa che le cose viste e sentite da questi occhiali vengono inviate ad aziende terze per l’analisi da parte di operatori umani, che sono costretti a vedere situazioni molto intime riprese inavvertitamente. Trucchi e consigli per difendersi da questo nuovo gadget che sta prendendo piede, con oltre nove milioni di esemplari venduti.
Bitchat, messaggi senza Internet, senza rete cellulare e senza padroni
EscuchadoIl cofondatore di Twitter ha presentato Bitchat, un’app che permette di chattare e scambiare messaggi vocali e foto anche in assenza di Internet. È scaricabile subito e funziona, anche se gli utenti per ora sono pochi e ci sono alcune limitazioni. Bitchat promette di rivoluzionare il modo in cui comunichiamo tramite smartphone, soprattutto in situazioni di emergenza o calamità ma anche semplicemente in ambienti e luoghi dove Internet e la rete dati cellulare non sono disponibili. Ma come fa Bitchat a funzionare senza Internet? Lo scopriamo in questa puntata.
Utenti dell’IA di Musk generano ogni ora oltre 6000 immagini di donne e bambini denudati. Musk le monetizza
EscuchadoGrok, l’IA del social network X di Elon Musk, non ha le restrizioni degli altri generatori di immagini. Migliaia di utenti la stanno usando per creare immagini terribili di violenza e abusi, soprattutto ai danni di donne e minori (compresa la giovanissima attrice che interpreta Holly in Stranger Things), ma Musk di fronte alle segnalazioni a pioggia si è limitato a farla diventare a pagamento su X. Come uscire da questo scempio con l‘aiuto della legge e della tecnologia e come risolvere un problema che non è tecnologico ma tragicamente umano.
In caso di blackout, le auto “autonome” di Waymo paralizzano il traffico
EscuchadoUn blackout parziale ha colpito San Francisco e moltissimi taxi senza conducente di Waymo che operano nella città californiana si sono fermati di colpo in mezzo alle strade e agli incroci, contribuendo enormemente a ingorgare il traffico per varie ore. Un episodio che rivela che i “robotaxi” sono meno sofisticati di quello che sembra e hanno un tallone d’Achille inaspettato, che ha implicazioni importanti per l’introduzione della guida robotica sulle strade di tutto il mondo.
Ricerca in Google peggiorata apposta. Come rimediare
EscuchadoSe avete la sensazione che la ricerca in Google non sia più quella di una volta, che trovava al primo colpo quello che cercavate, siete in buona compagnia. Non è un’impressione: è un fatto documentato, una scelta intenzionale dei dirigenti dell‘azienda di peggiorare le prestazioni del loro prodotto. Ma c’è un trucco che elimina il degrado.
Niente social sotto i 16 anni, parte l’esperimento australiano. Altri Paesi si preparano
EscuchadoIl prossimo 10 dicembre entrerà in vigore in Australia il divieto assoluto di avere un account sui principali social network per chiunque abbia meno di sedici anni. Molti Paesi stanno osservando con interesse questo esperimento sociale australiano per vederne i risultati. Ma ancora prima della scadenza, i giovani australiani stanno scoprendo come eludere questo divieto beffando i controlli sull’età in maniere comicamente semplici. Da questa sperimentazione stanno però emergendo idee più mirate su come arginare gli effetti sociali pesantissimi dei trucchi usati dai social network per indurre dipendenza nei loro utenti. Trucchi che uno dei loro inventori definisce senza mezzi termini “cocaina comportamentale”.
WhatsApp, miliardi di nomi e numeri saccheggiabili per anni
EscuchadoUna falla fondamentale nel funzionamento di WhatsApp ha reso possibile compilare un elenco di tre miliardi e mezzo di numeri di telefono di utenti e associarli a circa un miliardo di nomi, foto e informazioni di profilo. È la più grande fuga di dati della storia: l’elenco telefonico di mezza umanità, senza filtri. Una manna per ficcanaso, stalker, truffatori e anche governi repressivi, visto che in alcuni paesi avere WhatsApp sul telefono è illegale e può portare ad arresti e persecuzioni. La falla è ancora in parte aperta, ma noi utenti possiamo aiutare a ridurla.
Come riconoscere un’immagine generata da IA: metodi e strumenti
EscuchadoLe immagini sintetiche sono sempre più realistiche e vengono usate sempre più spesso per ingannare, adescare e disinformare. Distinguerle a occhio non è facile come un tempo, ma ci sono dei metodi e degli strumenti che permettono di diagnosticare in modo semplice e affidabile la natura di una foto. Almeno per ora...
Meta incassa 7 miliardi di dollari l’anno da spot-truffa, e lo sa
EscuchadoAvete la sensazione che segnalare le pubblicità ingannevoli o truffaldine su Facebook o Instagram sia una perdita di tempo? Non è una sensazione. Documenti interni rivelano che il 10% dei ricavi lordi arriva da spot fraudolenti, l’azienda lo sa e non fa nulla perché le multe sarebbero inferiori agli incassi. Un’indagine di Reuters spiega tutti i dettagli.
Antibufala: Kim Kardashian nega gli allunaggi citando frasi di un astronauta lunare
EscuchadoÈ diventata immediatamente virale la dichiarazione di Kim Kardashian (355 milioni di follower su Instagram) di non credere agli allunaggi degli anni Sessanta perché, dice, ha sentito uno degli astronauti protagonisti ammettere che la sua missione “non è avvenuta”. Il video in cui l’astronauta (Buzz Aldrin) fa questa affermazione esiste; ma sarà autentico o generato con l’IA? Gli strumenti di Internet permettono di scoprire come stanno realmente le cose. Spoiler: il video è reale, ma sulla Luna quell’astronauta ci è andato.
La tastiera a prova di gatto esiste. Da 25 anni.
EscuchadoGli zampettamenti dei gatti sulle tastiere dei loro maggiordomi umani possono sembrare un problema banale, ma causano regolarmente disastri e perdite di dati. Un informatico ha trovato una soluzione efficace ben 25 anni fa: un software che rileva efficacemente le digitazioni feline e le blocca. Ma per questa sua scoperta è stato deriso. La sua app è ancora disponibile online: ecco come trovarla e come funziona.
Sora, il caos continua: dopo il copyright, calpesta i morti
EscuchadoSora, il nuovo generatore di video di OpenAI confezionato come social, permette di generare clip di persone celebri decedute, e gli utenti prevedibilmente si scatenano per creare video che le prendono in giro o ne offendono la memoria. I familiari non ci stanno. Dalla figlia di Robin Williams a quella di Martin Luther King, le richieste di rimediare non si contano.
Arriva Sora, il ChatGPT dei video, ed è caos
EscuchadoSpongebob nazista, Michael Jackson che fa sketch comici, Martin Luther King storpiato, parodiato e remixato: sono solo alcuni esempi dei video creati dagli utenti di Sora, la nuova app di intelligenza artificiale di OpenAI che permette a chiunque abbia uno smartphone di creare video molto realistici semplicemente descrivendo quello che si vuole ottenere e consente anche all’utente di includere se stesso in questi video e di dare agli altri il permesso di creare video usando il suo volto. Cosa mai potrebbe andare storto?
Tilly Norwood, attrice sintetica o beffa virale?
EscuchadoTilly Norwood è un personaggio fotorealistico generato tramite intelligenza artificiale. Dal momento del suo recente debutto in pubblico a Zurigo, ha collezionato citazioni stupite e indignate nei media di tutto il mondo e critiche veementi da parte dei più importanti sindacati attori, che accusano i suoi creatori di voler rubare il mestiere agli attori veri. Il tono apocalittico delle reazioni, anche da parte di attori e attrici di spicco come Whoopi Goldberg e Emily Blunt, fa sembrare che le IA sostituiranno prestissimo gli attori. Ma scavando nei dettagli tecnici di questa vicenda emerge che ci sono parecchie cose che non quadrano nella narrazione comune e si profila un’ipotesi alternativa.
Identità elettronica: pro e contro tecnici, promesse e preoccupazioni
EscuchadoL’identificazione digitale tramite app su smartphone potrebbe rimpiazzare l’attuale macchinoso invio di scansioni di documenti, dando a negozi online e social network soltanto i dati strettamente necessari, per esempio confermando l’età minima senza rivelare altre informazioni personali e facilitando i rapporti con la pubblica amministrazione. Una trasformazione digitale - come quella prevista in Svizzera dalla legge federale approvata dalla votazione federale di ieri - da conoscere per apprezzare quanta attenzione è stata posta per ridurre al minimo la circolazione dei nostri dati sensibili, abbattere i costi della burocrazia ed evitare il rischio di schedature di massa. Ma ci sono anche alcuni effetti meno positivi che è opportuno considerare per evitare discriminazioni e dipendenze tecnologiche.
L’IA “credulona” che aiuta ladri e bari con il testo nascosto: nuove forme di attacco informatico
EscuchadoL’intelligenza artificiale fa tante belle cose, ma ha un punto debole inaspettato: accetta ordini da chiunque. Due notizie recenti rivelano che questa debolezza è sfruttabile per lanciare attacchi informatici semplicemente convincendo la vittima a esaminare un’immagine con la sua IA e viene attivamente adoperata per alterare le recensioni degli articoli scientifici, nascondendo istruzioni invisibili direttamente nel testo degli articoli stessi oppure nelle immagini. Conoscere il rischio aiuta a evitarlo.
Microsoft Word autosalverà i documenti nel cloud. E se Trump lo spegnesse?
EscuchadoLe prossime versioni desktop di Word, Excel e PowerPoint salveranno automaticamente i vostri documenti nel cloud di Microsoft invece che sul vostro computer, con ovvie implicazioni di riservatezza e di accessibilità. L’annuncio arriva mentre le tensioni fra USA ed Europa fanno parlare seriamente tecnici e politici dell’ipotesi che Trump ordini a Microsoft, Google e Amazon di bloccare i dati degli utenti europei se il continente non si piega al suo volere. Qualche colpo di avvertimento è forse già stato sparato, e in Europa qualcuno sta già trovando soluzioni per un cloud sovrano.
Proteggere i giovani da smartphone e social network è un “imperativo globale”, secondo i dati scientifici
EscuchadoUna ricerca condotta sul più grande database mondiale di salute mentale dice senza mezzi termini che affidare uno smartphone e dare accesso ai social network prima dei 13 anni ha delle conseguenze pesantissime sullo sviluppo mentale, con distacco dalla realtà, crollo dell’autostima e incapacità di gestire le emozioni. Di questo passo, avvisano i ricercatori, un terzo dei giovani sarà afflitto da disagi mentali gravi. I rimedi ci sono, e ne vengono proposti quattro tipi. Se vi servono dati per discutere concretamente del problema, questa ricerca condotta su oltre due milioni di individui distribuiti in 163 paesi e su 18 lingue può essere un punto di partenza prezioso. “Protecting the Developing Mind in a Digital Age: A Global Policy Imperative”, ”Tara C. Thiagarajan,Jennifer Jane Newson, Shailender Swaminathan, Journal of Human Development and Capabilities https://doi.org/10.1080/19452829.2025.2518313
Legge UK “salvabambini”, modello da studiare. Per evitarlo.
EscuchadoUna nuova legge britannica impone la verifica dell’età per chi vuole accedere a contenuti per adulti. Ma quella che a prima vista sembra un’idea sensata si rivela una commedia di inettitudini, perché la verifica si scavalca con una VPN o addirittura usando il volto di un personaggio dei videogiochi per ingannare il riconoscimento facciale, e la legge spinge i gestori di siti e forum amatoriali a chiudere perché i costi di mettersi in regola sono insostenibili per un utente medio.
Velvet Sundown, oltre un milione di ascolti al mese per una band che non esiste
EscuchadoLa musica generata dall’intelligenza artificiale non è una novità, ma di solito viene snobbata proprio perché sintetica. Per i brani dei Velvet Sundown, invece, gli ascolti si accumulano nonostante siano palesemente generati tramite IA. Cosa c’è di diverso in questa pseudo-band, chi la ascolta, e come si indaga per capire se un brano è sintetico o autentico? Fra artisti provocatori e astuti truffatori, il mondo delle piattaforme di streaming e la nostra stessa percezione di musica e di realtà sono sotto attacco.
Gli SMS di autenticazione segreti non sono affatto segreti: meglio abbandonarli
EscuchadoUn’indagine giornalistica ha rivelato che gli SMS contenenti i codici di sicurezza segreti temporanei usati da banche, social network e altre grandi aziende per proteggere gli account degli utenti sono in realtà leggibili da una intricata catena di intermediari, compresa una piccola società svizzera che si trova a veicolare la sicurezza degli account di Google, Meta, Amazon, Tinder e Snapchat insieme ai codici degli investitori in criptovalute. Ed è già successo che qualcuno approfittasse di questa catena per mettere a segno costosi attacchi informatici. Per fortuna la difesa è abbastanza semplice.
Le domande intime fatte a Meta AI si possono leggere online
EscuchadoMeta AI, l’equivalente di ChatGPT per le app di Meta come Facebook, Instagram o WhatsApp, permette di rendere pubbliche le domande e le conversazioni rivolte a questa intelligenza artificiale, e molti utenti lo stanno facendo per errore, con risultati imbarazzantissimi e preoccupanti. Finiscono per essere pubblicate informazioni personali sulla salute, sulla sfera intima e sui reati commessi. Questo podcast è una miniguida a come evitare il problema.
Quando l’IA non è A: la beffa miliardaria di Builder.ai
EscuchadoUna delle aziende più in vista nel settore dell’intelligenza artificiale, valutata più di un miliardo di dollari, ha fatto istanza di bancarotta perché accusata di gravi irregolarità contabili e di aver fatto solo finta di usare l’IA, che in realtà era costituita da qualche centinaio di sviluppatori in carne e ossa in India. Non è l’unico caso nel settore: la “finta IA” è diventata uno strumento di marketing molto diffuso. E nel Regno Unito l’Alta Corte lancia un monito agli avvocati e ai professionisti del settore legale: smettete di usare ChatGPT e simili come fonti per le ricerche di precedenti legali.
Innocente, ma condannato da un trattino di troppo: la storia di Brandon Klayme
EscuchadoUn caso assurdo ma reale di malagiustizia porta un innocente a scontare un anno e mezzo di carcere e sei anni di calvario giudiziario con l’accusa infamante di molestie a un minore. Una storia da raccontare e seguire in dettaglio per capire come sia accaduta e come si possa evitare che accada di nuovo.
Le IA costano spesso più di chi dovrebbero sostituire. Avvisaglie di bolla in crisi
EscuchadoArrivano i risultati delle esperienze d’uso dell’intelligenza artificiale nelle aziende: una su tre sta riassumendo il personale che aveva licenziato per sostituirlo con l’IA. Intanto il costo dell’IA è aumentato fino al 37% in un solo anno e la spesa totale supera quella degli stipendi risparmiati. Un rapporto del Dipartimento del Tesoro statunitense avvisa del pericolo di una bolla speculativa. Come evitare o contenere gli effetti di quello che gli analisti chiamano “effetto boomerang dell‘IA”?
IA militare sconfitta con una scatola di cartone: storia leggendaria con conseguenze universali
EscuchadoUn aneddoto circolante in mille versioni racconta come alcuni soldati avrebbero beffato una modernissima intelligenza artificiale militare, addestrata ad avvistarli, usando espedienti comici come una scatola di cartone o un modo di muoversi insolito. Leggenda o storia vera? Lo scopriamo in questa puntata, insieme alle implicazioni concrete che questa vicenda, reale o inventata che sia, ha su numerosissimi settori militari e soprattutto civili, dalla guida autonoma ai sistemi antifurto.
Svizzera, rapporto federale: raddoppiano gli incidenti informatici. Come rimediare (seconda parte)
EscuchadoUn documento tecnico federale usa parole di fuoco per descrivere la situazione della sicurezza informatica nella Confederazione: l’economia è “altamente vulnerabile”, la capacità di reazione è “insufficiente”, i prodotti e servizi digitali dimostrano “scarsa maturità […] in termini di cibersicurezza e assenza di meccanismi di controllo della qualità”, gli ambienti economici, la società e i politici non capiscono bene il problema, e altro ancora. Non è un quadro particolarmente roseo, ma ci sono delle soluzioni semplici e anche delle risorse umane pronte a dare una mano contro gli attacchi informatici: le propone l’Ufficio federale della cibersicurezza in un suo recentissimo rapporto, che spiega anche come hanno fatto i criminali informatici, a fine 2023, a mandare messaggi truffaldini usando direttamente gli account di Booking.com degli alberghi, frodando moltissime vittime.
Svizzera, rapporto federale: raddoppiano gli incidenti informatici. Come rimediare (prima parte)
EscuchadoIl recentissimo rapporto semestrale dell’Ufficio federale della cibersicurezza svizzero illustra la situazione degli attacchi informatici nella Confederazione attraverso una serie di casi concreti che rivelano i numeri del fenomeno dei “ciberincidenti”, come li chiama il rapporto, e presentano le tecniche più usate dai criminali informatici per attaccare aziende e infrastrutture nazionali. Conoscere queste tecniche e saperle riconoscere è essenziale per contribuire alla difesa collettiva contro questi attacchi e per evitare di finire tra le loro vittime.
Smart TV blocca Windows, antivirus che infetta, Corea del Nord nei cartoni di Amazon
EscuchadoTre notizie dagli spazi insoliti di Internet: gli informatici di un paese che ha quasi 30 milioni di abitanti ma ha in tutto circa 30 siti Internet, la Corea del Nord, si sono infiltrati un po’ ovunque, persino nella produzione dei cartoni animati di Amazon e nel sito di un’azienda che produce antivirus. Cosa possiamo fare? Intanto le smart TV possono far impazzire i computer Windows e far finta di nulla: ma ci sono soluzioni e rimedi.
Perché l’intelligenza artificiale ci seduce? Lo spiega l’esperto mondiale Bruce Schneier
EscuchadoCome mai si parla così tanto di intelligenza artificiale, e cosa la rende così differente dalle tante altre innovazioni tecnologiche recenti? Questa puntata prova a rispondere a queste domande con l’aiuto di un esperto mondiale del settore, Bruce Schneier. La sua spiegazione è sorprendente: non è questione di tecnologia, ma di psicologia, perché siamo predisposti per natura a farci sedurre dalle intelligenze artificiali.
La beffa dei cookie rifiutati
EscuchadoAvete presente quegli avvisi che compaiono la prima volta che visitate un sito? Quelli onnipresenti, che parlano di cookie e di dati personali e che impediscono di vedere il sito finché non si decide se cliccare su “Accetta” o “Rifiuta” o su qualche altra opzione incomprensibile? Una ricerca svolta presso il Politecnico di Zurigo indica che cliccare su “Rifiuta “per proteggere i propri dati è praticamente inutile, perché il 65% dei siti ignora completamente questo rifiuto e si prende lo stesso i dati personali degli utenti. Questa puntata è dedicata alla strana storia dei cookie, i biscottini virtuali inventati dagli informatici, che stanno per compiere trent’anni e che molti utenti considerano con sospetto. Una volta tanto, secondo questa ricerca, il sospetto è fondato.
Deepfake fra plagio, abuso e autodifesa
EscuchadoAvere trentamila follower su Instagram è un bel risultato, specialmente per una persona che non esiste: è quello che succede nello strano mondo delle influencer virtuali, che sta crescendo rapidissimamente: ci stanno provano in tanti, ma i creatori di questi personaggi devono affrontare il rischio del plagio, agevolato dai deepfake usati per rubare le loro immagini sintetiche e spacciarle per proprie. Però il deepfake è anche uno strumento di autodifesa: dalla Germania arriva la storia di Sika Moon, autrice di successo di foto erotiche che si difende dagli stalker alterando il proprio volto per restare anonima e lavorare in sicurezza. Intanto Facebook, Instagram e Threads aggiornano le proprie regole sulle immagini sintetiche e a breve inizieranno a etichettarle.
WhatsApp abbassa l’età limite, navigazione anonima che non lo è, Playmate come standard tecnico
EscuchadoLa navigazione in incognito di Google Chrome è in realtà tutt’altro che in incognito: Google ha tracciato per anni le visite particolarmente sensibili che si fanno quando si usa questo modo di navigare nel Web. Lo hanno documentato quattro anni di azione legale negli Stati Uniti. Come reagire? Intanto WhatsApp si prepara a cambiare di nuovo il limite minimo di età da 16 a 13 anni anche in Europa: perché WhatsApp finora ha avuto un limite di età così alto? Dal passato arriva anche la strana storia di una modella di Playboy la cui foto è diventata uno standard tecnico di riferimento per gli informatici.
Novità da Meta: interoperabilità, accuse di intercettazione dei rivali, il gioco nascosto dentro Instagram
EscuchadoTante novità in arrivo da Meta: la sua app Threads è diventata compatibile con altre piattaforme di messaggistica e anche WhatsApp e Messenger stanno abbattendo le proprie barriere di compatibilità. È una rivoluzione silenziosa nel modo in cui usiamo Internet, che promette di darci la possibilità di usare un’unica app per comunicare con tutti.. Ma non è tutto rose e fiori in casa Zuckerberg, perché è in corso un’azione legale che accusa Facebook di aver cospirato per acquisire dati sulle attività degli utenti di SnapChat, YouTube e Amazon convincendo questi utenti a installare un’app, presentata come prodotto per aumentare la propria privacy ma in realtà profondamente spiona. E per finire, le facili istruzioni per scoprire il gioco nascosto nell’app di Instagram.
Dietro le quinte delle truffe sugli investimenti in criptovalute
EscuchadoSiete stati contattati da una persona che ha sbagliato numero su WhatsApp ed è iniziata una piacevole chiacchierata? Avete poi scoperto che guarda caso questa persona lavora con le criptovalute, guadagna bene, e vuole spiegarvi come fare soldi online? O conoscete qualcuno a cui sono successe queste cose? Allora siete probabilmente finiti nelle mani dei professionisti delle truffe basate sulle criptovalute. Un’inchiesta mostra come funziona un call center di truffatori, quali software vengono usati, chi sono i gestori, dove si trovano, quanto sono organizzati professionalmente e quali tecniche usano per convincerci ad affidare a loro i nostri soldi. Cose utili da sapere per riconoscere i tentativi di raggiro e mettere in guardia anche parenti, amici e colleghi.
Le IA danno voce a vittime di stragi e imbarazzano le aziende, Avast spiona
EscuchadoUn noto produttore di antivirus è stato colto a collezionare i dati personali degli utenti che affermava di proteggere. Una compagnia aerea adotta un assistente “intelligente”, che però fornisce informazioni sbagliate ai clienti e la fa finire in lite legale. Una iniziativa contro le sparatorie di massa usa l’intelligenza artificiale per ricreare le voci delle vittime e le fa diventare testimoni per tentare di smuovere i politici statunitensi dalla loro inerzia sul problema.
Sora genera video sintetici perfetti in HD
EscuchadoOpenAI ha appena presentato Sora, un software capace di generare video sintetici lunghi fino a un minuto, in alta definizione, semplicemente descrivendo al computer la scena che si desidera. Sono passati solo undici mesi da quando sono stati resi pubblici i primi programmi che generavano immagini fisse indistinguibili dalle fotografie, e siamo già arrivati ai video artificiali. È uno sconquasso per tutto il mondo della produzione visiva, dai telegiornali ai film, ed è un attacco frontale al nostro senso di realtà: non possiamo più fidarci di quello che vediamo sullo schermo. Ma è davvero il caso di farsi prendere dal panico per la perdita di posti di lavoro e per l’inevitabile tsunami di fake news? Forse no.
Antibufala: Flipper Zero non è un gadget per “hackerare tutto”
EscuchadoFlipper Zero uno degli oggetti informatici tascabili più gettonati da molti YouTuber, secondo i quali sarebbe utilizzabile per aprire le camere degli alberghi, comandare i semafori, clonare le carte di credito e altro ancora, tanto che pochi giorni fa il governo canadese ha deciso di vietarne l’importazione, la vendita e l’uso per combattere la piaga dei furti di auto. Il Disinformatico si è procurato uno di questi Flipper Zero, e ha visto che la realtà è molto diversa. Gran parte dei poteri di “super-hackeraggio” attribuiti a questo oggetto sono in realtà dovuti a trucchi di montaggio o a messinscene, e non è possibile usarlo per compiere furti di automobili. Se volete sapere cosa fa e a cosa serve realmente un Flipper Zero, se davvero vale la pena di acquistarne uno, e cosa c’è dietro i divieti di vendita, troverete le risposte a queste domande ricorrenti in questo podcast.
Bufala sugli spazzolini elettronici, deepfake in diretta per furti, risorse contro la sextortion
EscuchadoLa notizia degli spazzolini da denti elettronici “hackerati” e usati per sferrare un attacco informatico a un’azienda svizzera è una bufala, anche se è stata riportata da molte testate giornalistiche, anche specializzate. Come è nato l’equivoco, ed è plausibile un attacco del genere? Un altro attacco informatico che è in odor di bufala ma è tecnicamente plausibile arriva da Hong Kong, dove una multinazionale avrebbe ricevuto una videochiamata in cui vari dipendenti e il direttore finanziario erano in realtà degli impostori digitali realizzati in diretta, che hanno dato istruzioni ai colleghi reali di fare dei bonifici urgenti un po’ particolari, perdendo così circa 25 milioni di dollari. E c’è anche una novità tutta in italiano per la difesa contro i bullismi, i ricatti e le estorsioni di chi minaccia di diffondere foto intime di qualcun altro, specialmente se minore: un modo per segnalare alle piattaforme online una foto o un video intimi senza dovergliene mandare una copia.
Taylor Swift attaccata online con foto falsificate usando l’IA
EscuchadoTaylor Swift è stata aggredita online mettendo in giro un’ondata di fotografie pornografiche false che la raffigurano, e X/Twitter, il social network che le ha lasciate circolare, ci ha messo ben 17 ore a chiudere l’account che le stava pubblicando. Chi ha creato quelle foto, come ha fatto e soprattutto chi ha permesso che le creasse e le diffondesse così a lungo? In questo podcast ci sono dati e statistiche sulle molestie inflitte alle donne, celebri o meno, tramite immagini sintetiche, sempre più diffuse e facili da realizzare, viene spiegata la differenza fra queste immagini e i cosiddetti deepfake citati a sproposito da molti media; e si esplorano le soluzioni praticabili a questo problema.
La rivolta dei chatbot liberati dagli utenti
EscuchadoMolte aziende stanno sostituendo l’assistenza clienti online via chat con dei chatbot gestiti dall’intelligenza artificiale, ma gli utenti frustrati hanno reagito provocando questi chatbot con messaggi appositamente confezionati che scardinano le loro fragili regole di comportamento, spingendoli al turpiloquio, a criticare pesantemente in pubblico le aziende che li usano o a rivelare che hanno accesso a informazioni sensibili che ufficialmente dicono di non conoscere: una vera e propria rivolta delle macchine. Alcuni casi concreti mettono in luce la semplice tecnica della prompt injection che consente questi scardinamenti, spesso con conseguenze comiche.
Topolino fuori copyright, IA negli smartphone, navigazione anonima che non lo è
EscuchadoÈ scaduto il copyright sul primo cartone animato di Topolino, Steamboat Willie, e quindi l’immagine del topo più famoso del mondo non è più un’esclusiva del colosso Disney. Quel cortometraggio animato del lontanissimo 1928 divenne celebre non per i suoi personaggi, ma per una sua prodezza tecnica ormai quasi dimenticata in quest’era di video full HD con audio stereofonico. Intanto arriva l’intelligenza artificiale integrata nei nuovi smartphone Android, con vantaggi e svantaggi scritti nelle clausole in piccolo, ed emerge che la navigazione privata in realtà non è affatto privata, specialmente se usate Google Chrome.
Hacker scoprono il Dieselgate dei treni
EscuchadoUna storia di hackeraggio a fin di bene rivela la straordinaria serie di trucchi software usati, secondo gli esperti, da un fabbricante di treni per impedire la libera concorrenza nella manutenzione dei suoi prodotti e inventare malfunzionamenti che miracolosamente solo quel fabbricante riesce a risolvere. Ma come si fa a hackerare un treno, e soprattutto come ci si procura un treno intero su cui fare esperimenti di hackeraggio? In Polonia sanno come fare, e la vicenda svela le tecniche usate da alcuni fabbricanti senza scrupoli etici e dimostra l’utilità di poter ispezionare il software dei prodotti che usiamo, dagli smartphone alle macchine per il caffè.
Arriva Threads: come usarlo e come scoprire la sua novità nascosta
EscuchadoL’arrivo in Europa di Threads, il social network di Meta che ambisce a soppiantare il rivale Twitter/X, è stato accolto con un misto di noia e curiosità. Davvero abbiamo bisogno di un altro social? Se volete provarlo, in questa puntata trovate le cose essenziali da sapere per evitare disorientamenti e imbarazzi. Ma la vera novità di Threads non è il suo sbarco in Europa: è la sua tecnologia di base, che promette l’integrazione piena con il cosiddetto fediverso e permetterà una cosa normalmente impossibile. Potremo usare una sola app, scelta da noi, per comunicare con tutti gli utenti di tutti i social network senza iscriverci a nessuno di essi, senza pagare canoni, senza essere bombardati dalle pubblicità e senza subire profilazioni commerciali o capricci di proprietari ultramiliardari. Una rivoluzione promessa entro il 2024.
Influencer virtuali da 10.000 euro al mese, labirinto di illusioni
EscuchadoIl fenomeno mediatico di Aitana Lopez, modella generata dall’intelligenza artificiale che guadagna migliaia di dollari al mese, ha scatenato numerosi aspiranti emulatori. La prova pratica di creazione di una modella virtuale descritta in questa puntata rivela un labirinto di finzioni nel quale tanta gente guadagna davvero, ma non si tratta dei creatori, e permette di scoprire anche alcuni trucchi utili da sapere per aiutare a distinguere una foto sintetica da un’immagine reale.
ChatGPT contiene dati personali e testi copiati
EscuchadoDei ricercatori informatici, uno dei quali è al Politecnico di Zurigo, hanno rivelato pubblicamente una falla in ChatGPT, il popolare software di OpenAI, che solleva questioni di sicurezza e privacy. Chiedendo a ChatGPT di ripetere una parola all’infinito, è possibile eludere le sue salvaguardie e accedere ai dati personali e ai testi altrui che ha memorizzato. Risulta che la più popolare app di intelligenza artificiale del pianeta è basata almeno in parte su testi presi senza permesso, e questo rischia di avere conseguenze legali per tutti i suoi utenti, che sono circa 100 milioni, oltre che per OpenAI. Quanto sono protetti i dati che condividiamo con queste intelligenze? E quali precauzioni e trucchi possiamo adottare per usarle al meglio senza incidenti e imbarazzi o per scavalcare le loro restrizioni?